16 stati fragili e falliti
Mentre continuiamo il nostro viaggio intorno al mondo, ci sono alcune aree del mondo che dobbiamo evitare. L’instabilità e i disordini in queste regioni spesso le rendono scelte non sicure o irresponsabili per i turisti. Quando prendiamo la semplicissima decisione di non andarsene, è facile dimenticare che questi stati falliti ospitano milioni di persone che lottano ogni giorno, se non per la sopravvivenza, almeno per un livello basilare di benessere. Di seguito diamo uno sguardo ad alcuni di questi stati falliti e ai problemi scoraggianti che devono affrontare. Errori di misurazione L'organizzazione no-profit...
16 stati fragili e falliti
Mentre continuiamo il nostro viaggio intorno al mondo, ci sono alcune aree del mondo che dobbiamo evitare. L’instabilità e i disordini in queste regioni spesso le rendono scelte non sicure o irresponsabili per i turisti.
Quando prendiamo la semplicissima decisione di non andarsene, è facile dimenticare che questi stati falliti ospitano milioni di persone che lottano ogni giorno, se non per la sopravvivenza, almeno per un livello basilare di benessere.
Di seguito diamo uno sguardo ad alcuni di questi stati falliti e ai problemi scoraggianti che devono affrontare.
Errore di misurazione
Ogni anno, l’organizzazione no-profit Fund for Peace pubblica il suo Fragile States Index, precedentemente noto come “Failed States Index”. Si tratta di una valutazione di ciascuno stato membro delle Nazioni Unite sulla base di 12 indicatori, inclusi fattori sociali, economici, politici e militari.
Valuta ciascuna condizione fino a un massimo di 10 per ciascun indicatore, dove 10 è negativo e 1 è buono. Più alto è il punteggio, peggiore è la condizione.
Elenchiamo i 16 stati peggiori, quelli che hanno ottenuto un punteggio superiore a 100 su un massimo di 120 punti e a cui viene quindi assegnato lo status di “allerta molto alta” o “allerta alta” in termini di fragilità – o, per essere meno politicamente corretti, fallimento – come stati funzionanti.
alt="Mappa termica degli stati falliti 2014″>Fondo per la Pace
Sudan del Sud
Grado: 1. Punteggio: 112,9 Grado 2013: 4. Preoccupazioni principali: servizi pubblici, diritti umani, sicurezza, élite di fazioni, intervento esterno, rifugiati e sfollati interni (IDP), reclami di gruppi
alt="stato-fallito-del-sud-sudan">ONU
Da quando ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan nel 2011, questo giovane paese ha lottato per essere all’altezza delle aspettative accumulate su di esso a livello internazionale.
Il nuovo Stato soffre enormemente delle tensioni etniche e della mancanza di risorse interne, che lo rendono incapace di affrontare il crescente numero di problemi sociali, economici, politici e militari. Il Paese ha ottenuto risultati preoccupanti in diverse categorie di indicatori, ricevendo un punteggio complessivo di 112,9 su 120.
Somalia
Grado: 2. Punteggio: 112.6 Grado 2013: 1. Preoccupazione principale: rifugiati e sfollati interni, élite delle fazioni
alt="stato-fallito della Somalia">ONU
La Somalia è stata appena “rimossa” dalla sua posizione numero uno, che ricopriva dal 2008. Lo stato devastato dalla guerra soffre ancora massicciamente di tensioni sociali, pirateria e leader locali e nazionali in lotta per il controllo militare.
Repubblica Centrafricana
Grado: 3. Punteggio: 110.6 Grado 2013: 9. Principali preoccupazioni: rifugiati e sfollati interni, intervento esterno
alt="caf-failed-state">ONU
La Repubblica Centrafricana è balzata dal 9° al 3° posto, con tutti i suoi indicatori in peggioramento. La violenza religiosa in tutto il Paese ha lasciato oltre 200.000 sfollati interni, spingendo il capo delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ad affermare che la Repubblica Centrafricana ha subito un “totale collasso della legge e dell’ordine”.
Repubblica Democratica del Congo
Posizione: 4° Punteggio: 110,2013 Posizione: 2° Principali preoccupazioni: rifugiati e sfollati interni, diritti umani, intervento esterno
alt="dr-congo-failed-state">ONU
Dopo il cessate il fuoco dichiarato dai ribelli dell’M23 nel febbraio 2013, la Repubblica Democratica del Congo ha invertito la sua tendenza al rialzo e ha fatto scendere l’indice per la prima volta da anni. Il miglioramento più grande è stato nell’indicatore di sicurezza. Tuttavia, in tutto il Paese continuano a verificarsi numerose violazioni dei diritti umani.
Sudan
Grado: 5° Punteggio: 110.12013 Grado: 3° Preoccupazione principale: rimostranze di gruppo, élite di fazioni
alt="Sudan-failed-state">ONU
Il conflitto tra Sudan e Sud Sudan è terminato, anche se la violenza interna è esplosa drammaticamente in Darfur nel 2014. Le proteste su larga scala in tutto il paese contro i tagli governativi ai sussidi per il carburante sono state accolte con violente repressioni che hanno provocato la morte di decine di manifestanti.
Chad
Posizione: 6° Punteggio: 108,7 Posizione 2013: 5° Principali preoccupazioni: servizi pubblici, élite di fazioni, rifugiati e sfollati interni
alt="Ciad-failed-state">ONU
Nonostante la battaglia incessante del Ciad contro la povertà interna, il Paese continua a ospitare un gran numero di rifugiati sfollati provenienti dai paesi vicini, tra cui circa 60.000 dal Sudan in fuga dal conflitto nel Darfur e 12.000 dalla Repubblica Centrafricana. Il paese semplicemente non può gestirlo.
Afghanistan
Posizione: 7° Risultato: 106.52013 Posizione: 7° Preoccupazione principale: apparato di sicurezza, intervento esterno
alt="afghanistan-stato-fallito">ONU
Il ritiro su larga scala delle truppe straniere dall'Afghanistan non ha fatto altro che evidenziare quanto l'esercito e il governo afghani siano impreparati ad affrontare i vasti problemi del paese. Corruzione, droga ed estremismo continuano a dilagare in tutto il Paese.
Yemen
Grado: 8° Punteggio: 105.42013 Grado: 6° Principali preoccupazioni: apparati di sicurezza, rimostranze di gruppo, élite di fazioni
alt="Yemen-stato-fallito">ONU
Lo Yemen è migliorato economicamente nell'ultimo anno e la stabilità del paese è decisamente più sana rispetto agli ultimi anni. Nonostante gli attacchi dei droni statunitensi, gli affiliati di Al-Qaeda continuano ad operare nel paese.
Haiti
Posizione: 9° Punteggio: 104.32013 Posizione: 8° Principali preoccupazioni: sviluppo ineguale, interferenze esterne, servizi pubblici
alt="haiti-failed-state">ONU
Haiti non riesce proprio a prendersi una pausa. Dopo il devastante terremoto del 2010, il paese è stato colpito da un’epidemia di colera. Nonostante gli aiuti significativi che riceve, i disordini politici e sociali hanno ostacolato la vera spinta al cambiamento attraverso alti livelli di corruzione a livello di governo locale e nazionale.
Pakistan
Grado: 10tHPunteggio: 103.02013 Grado: 13. Principali preoccupazioni: denunce di gruppo, apparati di sicurezza
alt="pakistan-stato-fallito">ONU
Il gran numero di attentati in tutto il paese e gli arresti a livello del governo centrale hanno fatto sì che il Pakistan abbia scalato la classifica. Ciò è profondamente preoccupante dato che il Paese è una potenza nucleare situata in una delle regioni più instabili del mondo.
Zimbabwe
Posizione: 11° Punteggio: 102,8 Posizione 2013: 10° Principali preoccupazioni: legittimità dello Stato, élite frammentate
alt="zimbabwe-failed-state">ONU
Dopo tre decenni, lo Zimbabwe continua a deperire sotto uno dei dittatori più autoritari del mondo, Robert Mugabe. Nel paese vivono più di un milione di persone affette da HIV/AIDS e l’aspettativa di vita è tra le più basse al mondo. Le elezioni sono tormentate da accuse di frode elettorale, intimidazione e frode.
Guinea
Posizione: 12° Punteggio: 102.7 Posizione 2013: 14° Principali preoccupazioni: povertà e declino economico, legittimità dello Stato
alt="l'ONU in Guinea">ONU
Dopo una serie di giunte e colpi di stato negli ultimi anni, la Guinea sta lottando per formare un governo riconosciuto e legittimo. La Guinea è attualmente al centro dell’epidemia di Ebola del 2014, il che le dà una prospettiva cupa per il prossimo futuro in termini di situazione umanitaria.
Iraq
Posizione: 13° Punteggio: 102,2013 Posizione: 11° Preoccupazioni principali: rimostranze del gruppo, apparato di sicurezza, élite delle fazioni
alt=“civili iracheni”>ONU
L’Iraq rimane uno dei paesi più violenti e instabili al mondo. Dal ritiro delle forze statunitensi nel 2011, il terrorismo e la violenza interna sono continuati, con migliaia di morti violente solo nel 2014. Bombardamenti e attacchi sono quasi all'ordine del giorno.
Costa d'Avorio
Grado: 14. Punteggio: 101.72013 Grado: 12. Principali preoccupazioni: élite delle fazioni, intervento esterno
alt="Rifugiati in Costa d'Avorio">ONU
La Costa d'Avorio ha sofferto due guerre civili mortali negli ultimi 12 anni e ora ha migliaia di forze di pace delle Nazioni Unite nel suo paese. I leader locali aggressivi continuano a sconvolgere il paese mentre combattono per il controllo generale. Le recenti elezioni e il miglioramento dell'economia hanno contribuito a migliorare leggermente la posizione del paese.
Siria
Grado: 15. Punteggio: 101.62013 Grado: 21. Principali preoccupazioni: rifugiati e sfollati interni, apparato di sicurezza, reclami di gruppi
alt=“un bambino in Siria”>ONU
La guerra civile siriana in corso è iniziata nel 2011 come una catena di proteste pacifiche seguite dalla repressione da parte dell’esercito siriano. Dall’inizio delle violenze sono state uccise più di 100.000 persone, tra cui 11.000 bambini. Inoltre, oltre 2,1 milioni di rifugiati siriani sono fuggiti nei paesi vicini.
Guinea Bissau
Posizione: 16° Punteggio: 100,6 Posizione 2013: 15° Principali preoccupazioni: élite di fazioni, intervento esterno, servizi pubblici
alt="Guinea-Bissau">ONU
La Guinea-Bissau ha lottato a lungo per migliorare la propria posizione in questo triste indice. Il paese soffre miseramente di povertà a lungo termine e di un’economia al collasso. Più di due terzi della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.
Dichiarazione di intenti: un.org
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